

...non nasce mai sul cavalletto ma preferisco mettere la tela sul pavimento, perché sul pavimento mi sento più a mio agio, più vicino, più parte del quadro; posso camminarci intorno, immergermi da quattro lati diversi, essere letteralmente parte del quadro.
Quando sto lavorando dentro al mio quadro non mi rendo conto di quel che sto facendo, è solo dopo un po' di tempo che riesco a vedere che direzione ho preso; e non ho paura di fare cambiamenti e neanche di distruggere l'immagine, perché il quadro ha una sua vita ed io non faccio altro che tirarla fuori e io quanto artista e creatore esprimo la mia personalità e lo spirito dell'epoca in cui vivo.
L'arte non obbedisce ad alcuna legge di spazio e di tempo, e quando il quadro sembra insignificante o non dice niente, ciò non è vero. Non c'è forma, non c'è niente al mondo che non dice niente. Il messaggio non può giungere, ma ciò accade perché non è stato pronunciato dove si doveva. L'arte non si sottomette mai, è eternamente libera e non ha alcun obbligo perché arte è ciò che ci viene dettato dal più profondo della nostra anima.".
Luciano Tulipani, nato a Spoleto, ha iniziato a dipingere giovanissimo, potendo frequentare gli ambienti ed i circoli artistici di Spoleto e della Capitale. Nella sua formazione culturale hanno notevolmente contribuito i viaggi e i contatti con artisti stranieri, a Barcellona e a Parigi.
La sua pittura, dopo esperienze iniziali di tipo figurativo, abbraccia totalmente le esperienze contemporanee nel campo dell'informale, adoperando in maniera personalissima, la tecnica «Dripping» e le altre tecniche moderne.
Le sue superfici (1 metro x 1 metro) sono trattate usualmente con materiali impastati e con una padronanza tale da testimoniare la profonda conoscenza dei suddetti materiali (bostick, vinavil, segatura, stucco, colori vetrali, coppale, colori a tempera, colori ad olio, ecc..).
Luciano Tulipani
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Pollockando, 1975
Pittura, 1976
Bottiglie, 1979
Natura Morta, 1979
Caricatura, 1980
La Corrida, 1980
Ritratto, 1980
Un viso, 1980
Colori Complementari, 1981
Cristo, 1981
Astratto Rosso, 1982
Astratto, 1983
La Macchia Nera, 1989
Astratto, 1990
Omaggio al Suprematismo, 1991
La mia Transavanguardia, 1991
Astratto, 1992
Guardando Gardini, 1992
Spoleto Festival Gran Finale, 2002
Astratto, 1992
Astratto, 1992
Astratto, 1993
Pittura, 1993
Pittura, 1993
Astratto, 1994
Danza del Cigno, 1994
Giocatore di Baseball, 1994
Astratto, 1995
Dopo Cuba su vetro, 1997
Dopo Cuba su specchio, 1997
Il Primo Anno, 2000
Omaggio a Pollock su vetro, 2000
Riempimento, 2002
Astratto, 2002
Finestre, 2002
Astratto, 2002
Nuove Esperienze, 2002
Reinventare, 2002
Ritorno alle Origini, 2002
Reinventare, 2002
Gocce, 2002
Particelle, 2003
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